ART CITY Bologna

Accanto all’offerta espositiva di Arte Fiera 2017, da venerdì 27 a domenica 29 gennaio la città tornerà protagonista per la quinta edizione di ART CITY Bologna, il programma di mostre, eventi e iniziative culturali nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere per offrire nuove opportunità di scoperta e conoscenza del patrimonio artistico diffuso attraverso la contaminazione con il contemporaneo.

Nel 2017 ART CITY Bologna innova la propria formula progettuale con la nuova sezione ART CITY intitolata Polis, coordinata dalla Istituzione Bologna Musei, sostenuta e proposta da Arte Fiera con l’intento di promuovere rassegne e interventi di artisti contemporanei specificamenteconcepiti in dialogo con le caratteristiche peculiari degli spazi espositivi e dei luoghi storici in cui si inseriscono. Ne saranno parte mostre ed eventi che si interrogano a vario titolo sui temi della convivenza, della nuova identità delle città italiane, della necessità di concepire, anche attraverso l’arte, una nuova sensibilità civica. Le iniziative di ART CITY Polis si terranno in Fiera e in Città, attivando così un dialogo ancora più serrato fra la manifestazione e la città. Tra le iniziative in programma ricordiamo in Fiera l’esposizione fotografica Genda, in collaborazione con il master in fotografia dell’università IUAV di Venezia; presso il Museo Civico Archeologico – Istituzione Bologna Musei la mostra di film che rivisitano l’identità nazionale  Viva l’Italia a cura di Mark Nash; nei musei scientifici della città al museo MAMbo e in fiera il programma Special Projects: Time Specific Artist Lectures, Site Specific Artist Lectures a cura di Chiara Vecchiarelli; la rassegna di video documentari Corpo Sensibile di giovani artisti italiani a cura di Marco Bertozzi

Numerose altre iniziative saranno proposte dai musei cittadini e da soggetti privati quali l’Opificio Golinelli e il MAST.

Come di consueto, inoltre, in occasione di ART CITY Bologna le energie creative di istituzioni, enti pubblici e operatori culturali saranno coordinate in un virtuoso sistema di rete integrata che animerà una programmazione culturale di alto profilo qualitativo. Sarà confermata la prioritaria attenzione verso l’accessibilità ai luoghi di ART CITY Bologna attraverso la linea del trasporto pubblico locale ART CITY Bus, la guida tascabile ART CITY Map con le informazioni utili sugli eventi in programma, e l’ampliamento degli orari di apertura. Per favorire un avvicinamento ai linguaggi dell’arte contemporanea da parte di pubblici eterogenei saranno inoltre disponibili strumenti di mediazione come la diffusione di materiali informativi, servizi di prima accoglienza e orientamento divulgativo a cura di operatori didattici e attività di edutainment rivolte ai bambini con il programma ART CITY Children.

sabato 28 gennaio torna l’Art City White Night, la Notte bianca dell’Arte con centinaia di iniziative e migliaia di visitatori in città per una notte dedicata all’arte unica in Italia. Il programma completo degli eventi sarà disponibile a gennaio 2017 sui siti web www.bolognagendacultura.it e www.artefiera.it.

 

VIVA L’ITALIA a cura di Mark Nash

La rassegna cinematografica Viva l’Italia, visibile dal 26 al 30 gennaio nella sala mostre del Museo Civico Archeologico e curata da Mark Nash, rivisita l’identità nazionale attraverso una serie di proiezioni di lungometraggi che affrontano i conflitti politici, sociali e personali con un approccio inedito. I film selezionati presentano e criticano in particolare mitologie in cui, in qualche modo, si manifesta l’“Italia”. Non l’Italia da unificare in fretta di Viva L’Italia di Roberto Rossellini (1961), ma l’Italia della fine degli anni ’60 e dell’inizio degli anni ’70 di Bertolucci, Pasolini e altri, quando gli eventi di Parigi del 1968 erano ancora molto attuali. Per la consolidata tradizione che Bologna ha costruito nell’immaginazione e nelle realizzazioni che vanno verso nuove forme sociali, politiche (comunismo) o individuali (femminismo, psicanalisi, emancipazione di gay e lesbiche), questa selezione di opere cinematografiche è da considerarsi anche come una sorta di immaginario psichico della città.

 

SPECIAL PROJECTS: TIME SPECIFIC ARTIST LECTURES, SITE SPECIFIC ARTIST LECTURES  a cura di Chiara Vecchiarelli

Intreccia un’intensa relazione con gli spazi in cui si inserisce anche Special Projects: Site Specific Artists Lectures, Time specific Artists Lectures, il programma di artist lectures ideato e curato da Chiara Vecchiarelli che porta l’esperienza dell’artist lecture a Bologna. L’artist lecture – o conferenza d’artista – è un’opera performativa che utilizza i dispositivi della conferenza, della visita guidata e della lezione come mezzi artistici. Il programma presenta una serie di Special Projects: Time Specific Artist Lectures, ovvero performance specifiche in relazione al tempo, che declinano il rapporto tra il contemporaneo e la storia dell’arte alla luce di un dialogo interno alleopere, e Special Projects: Site Specific Artist Lectures, performance pensate per entrare in dialogo con le collezioni, i luoghi e i dispositivi di organizzazione del sapere dei musei scientifici della città. Ciò avverrà nei musei scientifici della città, tra cui il Museo di Palazzo Poggi, il Museo della Musica, il Museo Geologico “Giovanni Capellini”, il Museo delle Cere anatomiche “Luigi Cattaneo” e il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio. Insieme al MAMbo e al padiglione di Arte Fiera, questi luoghi preziosi verranno animati dalle performance di Walter Benjamin, Julie Béna, David Bernstein, Roberto Fassone, Chiara Fumai, Gabriel Lester, Olof Olsson e GiulioSquillacciotti.

 

CORPO SENSIBILE a cura di Marco Bertozzi

Dal 26 al 29 gennaio, negli spazi della Collezione Permanente del MAMbo, il progetto Corpo Sensibile. Barlumi del documentario, a cura di Marco Bertozzi, presenta un ciclo di otto presentazioni, declinate nel formato della proiezione accompagnata da talk, per indagare le forme al confine fra video arte e cinema documentario. Una frontiera porosa, esplorata da giovani autori italiani nell’idea di film come performance, luogo in cui l’apparenza del reale si carica di lacerazioni e slittamenti autobiografici, sino a produrre sguardi originali, capaci di questionare l’apparenza realistica delle immagini. Gli artisti invitati sono Milo Adami (Roma, 1981), Virginia Eleuteri Serpieri (Roma, 1974), Luca Ferri (Bergamo, 1976), Riccardo Giacconi (Tolentino, 1985), Chiara Malta (Roma, 1977), Caterina Erika Shanta (Landstuhl, 1986), Cosimo Terlizzi (Bitonto, 1973), Danilo Torre (Catania,1978).

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